Cos'è la SCPA
E' l'acronimo di "società cooperativa per azioni" ed è il soggetto giuridico proprietario del sistema proposto in questo sito. Il capitale sociale è frazionato in azioni del valore di qualche decina di Euro da corrispondere una tantum. Acquistata l'azione il sottoscrittore diventa socio della SCPA e beneficia dei diritti previsti e dei benefici economici e finanziari che la SCPA distribuisce agli azionisti.
Possono diventare soci, privati cittadini, aziende, professionisti organizzazioni di diversa natura.
Un apposito comitato di valutazione valuterà l'ammissibilità di aziende e organizzazioni alla SCPA. Ogni soggetto ammesso potrà essere titolare di una sola azione, Questo eviterà scalate e la formazione di gruppi di interesse particolari.
La SCPA non è a scopo di lucro. Eventuali utili saranno investiti in attività e servizi funzionali ai bisogni dei soci.
I Distretti
I soci sono distribuiti in tutto il territorio nazionale, le specificità e le esigenze territoriali saranno garantite da distretti territoriali.
Su ogni distretto esisterà una contabilità specifica e un marketplace territoriale. Questo garantirà il commercio e gli scambi locali secondo i principi della sostenibilità.
Ogni distretto (ne sono previsti al momento 35) eleggerà tra i soci di quel territorio un rappresentante che farà parte del consiglio consultivo della SCPA dotato di poteri consultivi e di indirizzo.
Le decisionarie
La SCPA utilizzerà una piattaforma digitale partecipativa dove i soci eserciteranno il potere decisionale, ovvero decideranno a maggioranza le strategie, gli investimenti e i percorsi futuri della SCPA.
La piattaforma realizzata con il software open source "Decidim" permetterà agli azionisti di sottoporre idee e iniziative che se otterranno adeguato supporto da parte di un numero consistente di utenti potranno tradursi in attività vere e proprie.
La piattaforma sarà utilizzata per le elezioni di rappresentanti e cariche elettive oppure per votazioni. Entrambe saranno organizzate su blockchain per il massimo della segretezza e inviolabilità dei voti. La piattaforma è già esistente qui
Istituto di pagamento (IP e IMEL)
LA SCPA avrà il compito di assumere le funzioni IP e successivamente di IMEL attraverso licenze concesse dalla Banca d'Italia.
Attraverso queste funzioni, la SCPA potrà disporre di un proprio metodo di pagamento per finalizzare gli acquisti nel marketplace o nelle attività commerciali online o fisiche di aziende socie
Gli istituti di pagamento (IP)
sono imprese, diverse dalle banche e dagli istituti di moneta elettronica, autorizzate a prestare uno o più dei servizi di pagamento previsti dall'art. 1, comma 2, lett. h-septies.1), del TUB.
Gli istituti di pagamento sono ad esempio Paypal e PostePay e possono gestire transazioni e pagamenti on line o in reti commerciali fisiche attraverso carte, smartphone e altre tecnologie.
Gli IP possono anche:
- gestire sistemi di pagamento e prestare servizi operativi o strettamente connessi con i servizi di pagamento prestati, quali ad esempio:
- la garanzia dell'esecuzione di operazioni di pagamento;
- i servizi di cambio;
- l'attività di custodia, registrazione e trattamento di dati;
- concedere finanziamenti relativi ai servizi di pagamento entro i limiti indicati nelle disposizioni di vigilanza applicabili (ad esempio paga in 3 rate.);
- esercitare altre attività d'impresa non connesse alla prestazione dei servizi di pagamento.
Agli istituti di pagamento non è consentita l'attività di emissione di moneta elettronica.
Gli istituti di moneta elettronica (IMEL)
sono imprese, diverse dalle banche, che emettono moneta elettronica. Tra le funzioni tipiche
di un IMEL ci sono l’emissione di carte di debito e prepagate o di app mobili che consentono di effettuare pagamenti in negozi fisici e online, l’invio di denaro tra utenti dello stesso servizio, la ricarica di credito telefonico e la gestione di conti correnti elettronici.
Gli IMEL, oltre ad emettere moneta elettronica, possono altresì:
- prestare servizi operativi strettamente connessi con l'emissione di moneta elettronica, quali ad esempio:
- progettazione e realizzazione di procedure, dispositivi e supporti relativi all'attività di emissione di moneta elettronica;
- prestazione, per conto di terzi emittenti di moneta elettronica, di servizi connessi con l'emissione di moneta elettronica;
- prestare i servizi di pagamento previsti dai punti da 1 a 8 dell'art.1, comma 2, lett. h-septies.1), TUB anche non connessi con l'emissione di moneta elettronica, nonché le relative attività accessorie;
- concedere finanziamenti relativi ai servizi di pagamento entro i limiti indicati nelle disposizioni di vigilanza applicabili;
- esercitare altre attività d'impresa non connesse alla prestazione dei servizi di pagamento o all'emissione di moneta elettronica; in questo caso, la legge prevede che i servizi di pagamento e l'emissione di moneta elettronica siano svolti attraverso un patrimonio destinato che l'intermediario (c.d. ibrido commerciale) deve costituire.
Mercato interno
Il mercato interno è lo spazio in cui avvengono le relazioni tra azionisti: acquisti, vendite, scambi, transazioni finanziarie, prestiti, Il mercato interno è rappresentato da:
- Marketplace gestito dalla SCPA dove i produttori azionisti possono proporre i loro prodotti in vendita, Si tratta di una normale piattaforma E-Commerce dove i venditori in autonomia gestiscono il loro negozio online,
- Sito E-Commerce gestiti dai venditori azionisti
- Negozi fisici gestiti da aziende azioniste
- Sito gestito dalla SCPA dedicato allo scambio B2B B2C e C2C e alla banca del tempo.
Cashback
IL cashback è il cuore del sistema perché è il meccanismo redistributivo per eccellenza.
Sappiamo da statistiche che fatto salvo 100 il costo di un prodotto alla vendita solo il 16% è la quota del prezzo a beneficio del produttore. L'84% del prezzo è costituito da costi diversi da quelli della produzione: trasporto, intermediazione, costi finanziari, ricavi della GDO e della catena distributiva in genere.
Attraverso una filiera più corta è possibile ritornare una quota consistente del prezzo al compratore. Il meccanismo vale anche per gli acquisti in ambito B2B.
La SCPA non interviene sui prezzi di mercato che resteranno tali per non perturbare il mercato. Ma una volta che l'azionista spende 100 per un acquisto nel mercato interno una quota consistente di quel prezzo gli verrà restituito sul proprio wallet utilizzabile per nuovi acquisti. Ad esempio il compratore acquista per 100 Euro e all'atto del pagamento si ritroverà l'equivalente di 20 Euro sul proprio wallet . Il wallet può essere utilizzato per qualsiasi acquisto all'interno del mercato interno. Il compratore dovrà utilizzare il metodo di pagamento della SCPA (Vedi il capitolo IP-IMEL) in quanto agganciato al proprio conto.
Tutti i soci venditori accettano il wallet come mezzo di pagamento. Il controvalore in Euro del wallet viene incamerata dalla SCPA a garanzia del valore presente nel wallet e accreditata presso una banca depositaria. Quando il socio acquista nel mercato interno con il wallet, la scpa preleverà dalla banca depositaria l'equivalente in Euro del pagamento tramite wallet per pagare il venditore.
Wallet e Moneta complementare (MC)
IL cashback generato dagli acquisti si accumula in un portafoglio (wallet) a disposizione del socio titolare. Il conto è gestibile attraverso una APP fornita dalla SCPA a tutti i soci
Ad ogni socio è assegnato un numero di conto e un token con la quale potrà effettuare acquisti pagando con il proprio wallet. Anche in un negozio fisico appartenente al mercato interno potrà pagare le merci con la propria App sia in Euro che con il wallet o in modalità mista. L'utilizzo del wallet esclude tutti quei costi finanziari e di gestione legati alle valute ufficiali: costi bancari, commissioni sulle operazioni di conto corrente, e sui pagamenti online.
La banca del tempo e il baratto. (bartering)
La piattaforma della SCPA predispone un conto nel dominio del tempo. Qualsiasi azionista può registrarsi nella banca del tempo. La valuta del conto è l'ora. Dunque il socio può inserire ad esempio un valore in ore e la frequenza.
Ad esempio 2 ore settimanali. Non necessariamente due azionisti devono scambiarsi il tempo tra di loro e in egual misura, ma lo scambio può avvenire in triangolazione con altri azionisti grazie alla intermediazione della SCPA.
La banca del dono e del prestito
La SCPA gestisce un database del dono e del prestito dove i soci possono aggiungere prodotti o anche servizi erogati gratuitamente che non richiedono corrispettivo. Possono essere oggetti superflui, non più utilizzati o utilizzati raramente che possono essere utili ad altri soci in dono o prestati
Conseguentemente alla circolazione dei dono e del prestito tra azionisti riduciamo i rifiuti e la produzione di beni superflui